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Come nasce un rapper fatto di gas: dietro le quinte di Tony Loffa
L’idea iniziale
Tutto è nato per caso, durante una serata in cui avremmo dovuto uscire tra amici. Uno di loro, per tirarsi fuori con una battuta, se ne uscì con:
“Non posso, devo andare al concerto di Tony Loffa.”
Quel nome — Tony Loffa — mi ha fulminato.
Non so spiegare bene cosa sia scattato, ma nel giro di pochi minuti il mio cervello aveva già dato forma al personaggio: un rapper assurdo, grottesco, con un’identità fortissima. Una parodia vivente, eppure dotata di coerenza interna, di un mondo suo.