Ops I did it again
Lo ammetto, ci ho un po’ preso gusto. Nell’album di Tony Loffa c’era una canzone in cui l’immaginario rapper flatulente nominava due altri personaggi: il suo rivale DJ Budello e il suo amore perduto Nuvola.
Non mi piace lasciare le cose in sospeso quindi ho immaginato che, in pieno stile rivalità trap/rap, DJ Budello facesse un pezzo dissing contro Tony. Ed è nato Aria Fritta
.
Ma non ero soddisfatto. Rimaneva un’altra cosa in sospeso: Nuvola. Possibile relegarla a ornamento di Tony? Una scema che gira, come dice Budello nel suo pezzo? No. Ingiusto e sessista. Anche per un personaggio immaginario.
Come nasce un rapper fatto di gas: dietro le quinte di Tony Loffa
L’idea iniziale
Tutto è nato per caso, durante una serata in cui avremmo dovuto uscire tra amici. Uno di loro, per tirarsi fuori con una battuta, se ne uscì con:
“Non posso, devo andare al concerto di Tony Loffa.”
Quel nome — Tony Loffa — mi ha fulminato.
Non so spiegare bene cosa sia scattato, ma nel giro di pochi minuti il mio cervello aveva già dato forma al personaggio: un rapper assurdo, grottesco, con un’identità fortissima. Una parodia vivente, eppure dotata di coerenza interna, di un mondo suo.